Anche i viventi microscopici più semplici hanno in comune con gli altri viventi l’organizzazione cellulare, prova che esiste una “parentela” che
interessa tutti gli organismi.
Essi sono formati da un’unica cellula e sono perciò detti unicellulari.
Quali organismi sono unicellulari? Quali caratteristiche ha la loro cellula?
Nell’acqua stagnante di un acquario o di un vaso in cui sono stati immersi per molto tempo degli steli di fiori, compaiono microrganismi che a lungo
andare diventano evidenti perché formano delle patine verdi che galleggiano o aderiscono al vetro (10).
Osservando le patine al microscopio ottico probabilmente riusciresti a vedere degli organismi come quelli illustrati di seguito.
L’euglena ( 11 ) è un’alga costituita da un’unica cellula e dotata di un piccolo flagello che le consente di muoversi; può compiere la fotosintesi, ma
se si trova su acque ricche di sostanze organiche le può assorbire e digerire.
Il paramecio ( 12 ) è un organismo unicellulare che si muove rapidamente nell’acqua grazie ad alcune ciglia; si nutre di sostanze che trova nelle
acque stagnanti.
L’euglena e il paramecio appartengono al gruppo dei protisti.
Le cellule degli organismi unicellulari hanno caratteristiche diverse da quelle che costituiscono gli organismi pluricellulari.
La loro unica cellula, infatti, deve essere in grado di vivere in modo perfettamente autonomo, compiendo da sé tutte le funzioni vitali: nutrizione,
respirazione, escrezione, riproduzione, sensibilità e movimento.
Nonostante questa diversità, tali cellule presentano un’organizzazione di base simile a quella delle cellule dei pluricellulari, con una membrana, un
citoplasma e un nucleo provvisto di membrana nucleare.
Anche i protisti sono perciò eucarioti.