Raccontare per educare PRIMARIA Un racconto sull origine delle scelte La pallina d oro IL RACCONTO C era un giovane molto povero che se ne andava a spasso in un bosco pensando a come poteva fare per guadagnarsi un pezzo di pane. Mentre camminava, sent una voce che lo chiamava, ma intorno non c era nessuno. Guarda qui, guarda l , ecco un fringuello posato su un ramo, che gli parlava con voce umana: «Bel giovane, fermati e ascolta. Adesso canter la mia canzone, e mentre canto dovrai prendermi e scuotermi, ma senza farmi male. Vedrai che dal becco mi uscir una pallina d oro: tu raccoglila e mettila in tasca, cos diventerai capace di sapere sempre ci che bene e ci che male, ci che giusto e ci che ingiusto e, in ogni momento, saprai che cosa meglio per te. Quanto a me, mi addormenter profondamente, e allora mi nasconderai nel cavo dell albero e potrai andartene per la tua strada». Il giovane riprese il cammino, con la pallina d oro in tasca, finch arriv in una citt dove tutti piangevano. Il giovane sent che la pallina gli suggeriva: «Devi fare qualcosa per loro». Sentendosi pieno di coraggio, il giovane and a parlare col re, che singhiozzava sul suo trono. «Maest disse il giovane , preparatevi a far festa perch sono venuto ad aiutarvi». «Ad aiutarci? Ma non sai che la nostra citt minacciata da un terribile drago che si manger tutti, se non gli consegniamo tutte le nostre ragazze? Se ne gi prese nove, e l ultima era mia figlia!». 36 L Ora di Religione Febbraio 2026 Il giovane sent che la pallina d oro gli infondeva coraggio. Fu sorpreso dalle parole che gli salirono alle labbra: «So tutto, e vi do la mia parola che domani vi porter la testa del drago, cos le vostre disgrazie saranno finite». Il re pens che fosse pazzo: i suoi cavalieri avevano cercato in tutti i modi di uccidere il mostro, senza riuscire, e questo vagabondo, senza spada n armatura, pensava di far meglio di loro! Il giovane chiese qualche panino e una buona spada. Arriv il valletto che portava due spade. Una era splendida, intarsiata d oro e d argento. L altra era una spada ordinaria, pesante. Il giovane allung la mano verso la spada nuova, ma la pallina d oro fece di nuovo sentire la sua voce e ordin al giovane di prendere l altra. «Non tutto quello che luccica utile», sussurr la solita vocina. Il giovane si cinse al fianco la vecchia spada e poi si avvi verso la collina. Lass il drago si era costruito un castello di ferro con sette porte e sette torri, circondato da un immenso fossato pieno d acqua, dove nuotavano coccodrilli. Il giovane percorse il ponte che portava alla prima porta del castello. Buss e il drago venne ad aprire. «Chi sei, da dove vieni, che cosa vuoi? Rispondi in fretta, o ti manger per colazione». «Sono un povero, vengo dal bosco e voglio che tu la smetta di fare il prepotente e restituisca alla citt tutto quello che le hai preso».
RACCONTARE PER EDUCARE - La pallina d’oro di Bruno Ferrero-Francesca Sgarrella