SECONDARIA I GR La saggezza e l ombra del sapere Il mese scorso ci siamo concentrati sul padre, e ora tocca al figlio: rimaniamo in famiglia! Perch questa famiglia ha qualcosa di speciale, qualcosa che continua a parlare anche a noi oggi, e questo qualcosa la relazione con Dio! Ed una relazione cos profonda che non si pu esaurire in una generazione soltanto! Perch c un momento, nella storia di Israele, in cui tutto sembra fiorire. Dopo le guerre di Davide, finalmente la pace. Dopo il deserto e la precariet , finalmente la stabilit . In mezzo a questo tempo di pienezza si staglia una figura luminosa, circondata da racconti di oro, di sapienza e di canto: Salomone, figlio di Davide e di Betsabea. A noi che abbiamo letto di lui, ma anche a chi non lo conosce direttamente, il suo nome evoca subito la parola «saggezza». Ma basterebbe guardare un po pi da vicino per capire che dietro quella luce c anche un ombra: quella della superbia, dell eccesso di sapere, del cuore che si perde in mollezze. Il re che non chiede potere Tra tutti i figli di Davide, Salomone era uno dei pi piccoli: sarebbe stato fuori dai giochi, se non ci fossero stati tutti i problemi familiari di cui costellata l ultima parte della vita di Davide. E invece tocca proprio a Salomone! Quando eredita il trono giovanissimo: all inizio del suo regno, infatti, poco pi che un ragazzo, un teenager di oggi. Il popolo grande, il compito immenso, e lui si sente piccolo. «S , ma i ragazzi che abbiamo in classe sono pi piccoli di Salomone», potreste obiettare, e a ragione, ma sfido chiunque stia leggendo questo articolo a prendersi qualche istante per pensare ai propri allievi: nel giro di pochissimo vi sar venuto in mente il nome e il volto di almeno un allievo o un allieva che si senta piccolo/a, inadatto/a alla situazione che sta vivendo, spaventato/a rispetto all avvenire, o anche solo rispetto al nostro presente, sconvolto da oltre 50 guerre. Ecco l attualit del 46 L Ora di Religione Febbraio 2026 nostro personaggio, ecco perch vogliamo conoscerlo pi a fondo, quindi ricominciamo con il nostro Salomone, perch nella notte di Gabaon, Dio gli appare in sogno: «Chiedi ci che vuoi che io ti conceda». Lui non chiede ricchezze, n vittorie, n lunga vita. Chiede «un cuore docile», capace di discernere il bene dal male. un immagine di rara bellezza: non l intelligenza che domina, ma l ascolto che comprende. qui che nasce la sua saggezza, quella che i ragazzi delle nostre classi possono ancora riconoscere come la forma pi alta del sapere, un sapere che nasce dall umilt , non dall arroganza. Mi capitato di assistere a un interrogazione di Italiano dove il ragazzo non era molto preparato. Interpellato dall insegnante con la domanda «Quale voto ti daresti?», l allievo ha proposto un punteggio che era inferiore a quello che il prof. aveva in mente, e quell insegnante gli ha risposto: «Bene, proprio perch hai chiesto di meno per te, riceverai di pi ». Mi ha colpito molto e mi ha ricordato Quadro di DORICO (Archivo Elledici) Personaggi di ieri per l oggi SALOMONE