Legislazione scolastica STRUMENTI Il profilo dell IdRC/2 e la Revisione del Concordato (1984)/2 INTRODUZIONE Eccoci giunti al nostro quinto appuntamento. Nello scorso numero abbiamo affrontato il tema della revisione del concordato e del profilo dell IdRC. Essendo argomenti vasti e complessi si reso necessario suddividerli in pi puntate. Eccoci dunque pronti ad affrontare la puntata numero due. L IRC nella Revisione del Concordato del 1984 / 2a parte Ci soffermiamo adesso, vista la finalit principale di questo nostro testo, sull art. 9, n. 2 del Nuovo Concordato, l dove si afferma: La Repubblica italiana, riconoscendo il valore della cultura religiosa e tenendo conto che i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano, continuer ad assicurare, nel quadro delle finalit della scuola, l insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche non universitarie di ogni ordine e grado. Nel rispetto della libert di coscienza e della responsabilit educativa dei genitori, garantito a ciascuno il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi di detto insegnamento. All atto dell iscrizione gli studenti o i loro genitori eserciteranno tale diritto, su richiesta dell autorit scolastica, senza che la loro scelta possa dar luogo ad alcuna forma di discriminazione. 56 L Ora di Religione Febbraio 2026 Dall art. 9, n. 2 del Nuovo Concordato emerge immediatamente la nuova motivazione della presenza dell Insegnamento della Religione Cattolica (IRC) nella scuola italiana e quindi la sua nuova identit rispetto al Concordato del 1929: si tratta di un insegnamento che trova giustificazione nel «valore della cultura religiosa»; riguarda un ben determinata religione, perch ad essa (e solo ad essa) viene riconosciuto di «far parte del patrimonio storico del popolo italiano»; deve essere impartito «nel quadro delle finalit della scuola», le quali possono essere cos riassunte: - favorire il pieno sviluppo della persona umana; - istruire e formare il cittadino italiano. Si comprende cos la profonda motivazione della presenza dell IRC nella scuola italiana