Oltre la sfida: i BES FORMAZIONE IDR Litigare s , ma bene In che modo il conflitto pu diventare opportunit di crescita State buoni, se potete! Al sentire questa frase, recitata dal grande attore Gigi Proietti, mentre vestiva i panni del famoso san Filippo Neri, i miei alunni pi grandi hanno sorriso. Dopo l allegria generata dalla comicit innescata dalla pellicola «Preferisco il Paradiso», nata poi in classe una domanda: che cosa significa concretamente «stare buoni»? ASCOLTARE PER ESSERE ASCOLTATI Spesso gli adulti hanno l idea che i bambini o i ragazzi, per essere buoni, non debbano mai litigare. Il conflitto viene spesso classificato come un contrasto negativo che non permette il regolare svolgimento dell attivit didattica e che mina la serenit del gruppo classe. Se da un lato quest affermazione racchiude una verit , che parla della fatica educativa, dall altra deve generare in noi pi di un interrogativo: il conflitto fra pari sempre negativo? In che modo affrontarlo correttamente a scuola? E ancora, esiste la possibilit di trasformarlo in un opportunit di crescita? 12 ALCUNE PREMESSE Prima di iniziare, pu essere interessante dedicarsi alla lettura del testo Litigare con metodo, di Daniele Novara e Caterina Di Chio, edizioni Erickson, che offre una nuova strategia per affrontare in modo diverso i conflitti, rendendo i bambini e i ragazzi protagonisti attivi sia nella ricostruzione della dinamica del confronto sia nella risoluzione pacifica di esso. Questa riflessione oggi pi che mai essenziale a causa sia del contesto iperdigitale in cui i nostri alunni sono immersi e persi, sia per contrastare quell ideologia che vede nel confronto un elemento puramente negativo. Invece «il confronto, e quindi anche il conflitto, servono per imparare a L Ora di Religione Marzo 2026 stare al mondo con gli altri» (Litigare con metodo, Daniele Novara e Caterina Di Chio, ediz. Erickons). Vedere il conflitto come un opportunit di crescita non significa giustificare l opposizione o un caos didattico in aula, anzi! Proprio per la delicatezza del tema, bene formarsi su di esso, senza lasciare nulla al caso. Occorre progettare con accortezza le azioni da intraprendere con i nostri alunni, soprattutto con i pi timidi o fragili, che rischiano spesso di restare trasparenti, sullo sfondo di un aula ricca di sfaccettature. DA DOVE INIZIARE? Il primo passaggio che possiamo fare con i nostri alunni, grandi o piccini