IRC all included INFANZIA Ges , libera tutti! «Prendete e mangiate: questo il mio corpo» (Mt 26,26) L INCIPIT La Pasqua non solo una festa che celebra un evento storico, ma il cuore pulsante della fede cristiana: il passaggio dalla morte alla vita, dalla schiavit del peccato alla libert della grazia. Far vivere questa esperienza anche ai bambini cruciale per diversi motivi. Prima di tutto rende concreto un concetto astratto: concetti come «salvezza», «peccato» e «risurrezione» sono complessi per una mente infantile. Attraverso attivit pratiche, simboli e narrazioni, i bambini possono «toccare con mano» il contrasto tra l oppressione e la liberazione, tra il buio e la luce. L esperienza sensoriale aiuta a tradurre la teologia in un linguaggio emotivo e comprensibile. Inoltre, fondamentale per sviluppare l empatia e la consapevolezza morale: immedesimarsi nella condizione di schiavit (sotto forma di piccole paure, litigi o cattive abitudini quotidiane) e poi sperimentare la gioia della liberazione, aiuta i bambini a riconoscere il bene e il male nella propria vita e a comprendere il valore del perdono e della redenzione offerti da Ges . Vivere la Pasqua come un esperienza di salvezza personale, e non solo come una storia raccontata, permette ai bambini di sentire che Ges agisce anche per loro, liberandoli dalle loro specifiche catene . Questo crea un legame personale con la figura di Cristo e rafforza la loro identit spirituale. 22 L Ora di Religione Marzo 2026 C ERA UNA VOLTA Lo spaventapasseri di Bruno Ferrero (racconto tratto da 50 storie per raccontare Ges , Elledici, 2024, p. 51). Una volta un cardellino fu ferito a un ala da un cacciatore. Per qualche tempo riusc a sopravvivere con quello che trovava per terra. Poi, terribile e gelido, arriv l inverno. Un freddo mattino, cercando qualcosa da mettere nel becco, il cardellino si pos su uno spaventapasseri. Era uno spaventapasseri molto distinto, grande amico di gazze, cornacchie e volatili vari. Aveva il corpo di paglia infagottato in un vecchio abito da cerimonia; la testa era una grossa zucca arancione; i denti erano fatti con granelli di mais; per naso avevo una carota e due noci per occhi. «Che ti capita, cardellino?», domand lo spaventapasseri, gentile come sempre. «Va male sospir il cartellino . Il freddo mi sta uccidendo e non ho un rifugio. Per non parlare del cibo. Penso che non rivedr la primavera». «Non avere paura. Rifugiati qui sotto la giacca. La mia paglia asciutta e calda». Cos il cardellino trov una casa nel cuore di paglia dello spa-
IRC ALL INCLUDED - Gesù, libera tutti! di Ludovica Mazzuccato