Raccontare per educare PRIMARIA Il passaggio Un racconto sul cammino comunitario dei cristiani IL RACCONTO Un tempo lontano, sul fondo di una valle sempre avvolta dalla nebbia, sorgeva la citt di Umbra. Tutto era grigio e smorto. I suoi abitanti non avevano mai visto n l azzurro del cielo, n la luce del sole, n le stelle. Ne avevano sentito parlare da antiche leggende, ma non credevano che fossero vere. Le notti erano illuminate dalle luci delle case. Soprattutto quelle dei ricchi, dove le feste erano molto sfarzose. «Le nostre luci sono molto pi belle delle cosiddette stelle e questo il migliore dei mondi possibili», affermavano. Cos per secoli. Fuori citt viveva un vecchio che passava le giornate a leggere antichi libri ammuffiti che avevano trovato in qualche deposito abbandonato. Quando la gente passava davanti alla sua casa, diceva: «Qui abita Amos, il matto!». Il vecchio, infatti, era l unico a credere alle leggende, e sosteneva che dietro le montagne vi era un altro mondo, luminoso e pieno di colori, dove gli abitanti erano felici in un altro modo Per questo la gente credeva che fosse matto. Uno solo credeva alle sue parole. Tim era convinto che Amos dicesse la verit , e avrebbe voluto fare qualcosa per provarlo agli abitanti della valle. Se il Paese della Luce e della Felicit esisteva, qualcuno poteva trovare la strada per arrivarci. Una sera, il vecchio Amos disse a Tim: «Io sono ormai troppo vecchio per andare oltre le Grandi Montagne. Ma tu, quando sarai grande, potrai salire fin las- 36 L Ora di Religione Marzo 2026 s e cercare il passaggio verso la Terra della Luce, ma per farlo dovrai essere molto coraggioso, in modo che nessuno possa fermarti». Quella notte Tim non riusc ad addormentarsi. Pensava: «Come sarebbe bello se Amos potesse vedere la luce della Terra della Felicit !». Decise di non aspettare di essere cresciuto e di partire subito verso le Grandi Montagne per cercare il passaggio misterioso, che portava alla luce che soltanto lui e il vecchio Amos credevano vera. All alba, Tim part . A un certo punto dovette arrestarsi davanti a una liscia parete di roccia, una specie di muro invalicabile. Tim aveva i piedi feriti. «Davvero le leggende sono false», pens per un attimo il giovane. «Devi essere coraggioso», gli aveva detto il vecchio Amos. Tim cominci a esplorare la vertiginosa parete di roccia e, a poco a poco, inizi a scorgere delle asperit impercettibili ma praticabili, alcune strette fessure. Riprese a salire. Le mani e i piedi cominciarono a sanguinare, ma Tim stringeva i denti e, lentamente ma costantemente, si arrampicava. Mente aumentava il chiarore, la nebbia si faceva sempre pi leggera e trasparente, e si dissolse quando arriv in cima alla montagna. Nello stesso attimo, sull orizzonte si alz il sole. La sua luce color la terra che si estendeva davanti agli occhi pieni di lacrime di gioia di Tim. La Terra della Luce e della Felicit esiste-