Uno sguardo sul mondo FORMAZIONE IDR Essere social vivere da persone Immersi nel digitale Con lo smartphone possibile quasi tutto: telefonare, chattare, ascoltare musica, ricercare informazioni, narrare stories, gestire gli elettrodomestici di casa, ecc. Oggi, forse solo i bambini pi piccoli non possiedono uno smartphone. Le tecnologie dell informazione e della comunicazione hanno cambiato per tutti il modo di interagire con il mondo, lo stile di vita e le relazioni. l epoca dell onlife, neologismo del prof. Floridi per descrivere l essere costantemente connessi a diversi dispositivi. Con le conseguenze di una pi sfumata separazione tra online e offline, tra analogico e digitale, tra uomo e macchina; di un pi facile accesso a una grande quantit di informazioni; di una centralit delle interazioni rispetto alla soggettivit . Nell Onlife Manifesto «Essere umani nell era digitale» contenuta una approfondita riflessione e piste di ricerca in merito ad alcuni importanti problemi: la responsabilit , il controllo, la gestione delle informazioni, la libert personale, il sovraccarico cognitivo. Per capire e abitare il mondo digitale in cui le nuove tecnologie sono indispensabili per l organizzazione della vita personale e sociale sono necessarie competenze digitali per riconoscere un informazione falsa e gestire consapevolmente le piattaforme; competenze etiche per assumersi la responsabilit del proprio comportamento in rete; competenze sociali per rapportarsi agli altri con rispetto, 6 autolimitandosi al fine di instaurare relazioni empatiche e cooperative. Generazioni iperconnesse Smartphone, tablet, smart tv, assistenti vocali, videogiochi sono compagni irrinunciabili oggi per bambini e adolescenti, nelle relazioni e nell apprendimento. I dati di diverse indagini rivelano: tra i 3 e i 5 anni, 8 bambini su 10 sanno usare il cellulare dei genitori; pi del 40% degli adolescenti utilizzano i social dalle due alle tre ore al giorno; pi del 10% riferisce di sintomi simili alla dipendenza. Quale posizione assumere di fronte all iperconnessione? Un atteggiamento critico che L Ora di Religione Marzo 2026 sa riconoscere con i benefici anche i rischi e raccoglie la sfida educativa lanciata dalle nuove tecnologie. I giovani usano le piattaforme social per mantenere i contatti, scambiarsi idee, comunicare, sentirsi parte di un gruppo, costruire la propria identit , trovare il proprio posto nel mondo, ricercare informazioni, divertirsi. I social media, quindi, permettono agli adolescenti di affrontare i compiti di sviluppo. Essere attivi nel mondo virtuale comporta: l eccessiva esposizione a contenuti inappropriati, a un linguaggio violento e volgare; la dipendenza che compromette la capacit di concentrazione e porta al disinteresse per le
SGUARDO SUL MONDO - Essere social, vivere da persone di Flavia Montagnini