Unit di Apprendimento INFANZIA Una luce che protegge Dopo il tempo di Pasqua, il percorso sulla luce si apre a una nuova dimensione, pi intima e profondamente relazionale: la luce che protegge. Se nei mesi precedenti i bambini hanno incontrato la luce come guida, come passaggio e come gioia che rinasce, ora l attenzione si sposta su una luce che custodisce, avvolge e si prende cura, accompagnando la crescita con tenerezza e sicurezza. Questo periodo dell anno si rivela particolarmente adatto ad affrontare tali temi. I bambini sono pi sicuri, il gruppo sezione ormai consolidato e le relazioni hanno acquisito maggiore profondit . il tempo in cui emergono con pi chiarezza i bisogni di protezione, di riconoscimento, di affetto e di appartenenza. In questa fase, l educazione religiosa pu offrire uno spazio privilegiato per accogliere e dare forma a queste esperienze, attraverso linguaggi simbolici, narrativi e corporei, capaci di parlare al vissuto dei bambini. All interno di questo percorso, la figura di Maria diventa il cuore simbolico dell Unit di Apprendimento. Non viene proposta come un personaggio da «studiare», ma come immagine di luce materna, di presenza discreta, di amore che protegge senza trattenere. Nei racconti evangelici scelti e nelle esperienze proposte, Maria si presenta come una donna che ascolta, accoglie, accompagna, che custodisce nel cuore. Una presenza silenziosa, che non ha bisogno di parole forti per illuminare, ma che parla attraverso gesti di cura. Il filo conduttore dell UdA il linguaggio dell amore materno, immediatamente riconoscibile dai bambini perch vicino alla loro esperienza quotidiana: l ab- 16 L Ora di Religione Aprile-Maggio 2026 braccio, lo sguardo che rassicura, la parola gentile, la protezione nei momenti di paura o di stanchezza. In questa prospettiva, la luce non pi solo qualcosa che si vede, ma qualcosa che si sente: una luce calda e morbida, che fa stare bene e permette di fidarsi. Dal punto di vista pedagogico e didattico, il percorso valorizza l espressione emotiva e simbolica dei bambini, la capacit di riconoscere e nominare gesti affettuosi e relazioni di cura, l ascolto di racconti evangelici adattati all et . Centrale anche l uso di immagini, colori, movimento e drammatizzazione come linguaggi privilegiati, insieme alla costruzione di un clima di sezione sereno, fondato sul rispetto e sulla protezione reciproca.