PRIMARIA Raccontare per educare Il giocoliere della Madonna Un racconto su Maria INTRODUZIONE Una storia come una nave. Ci si imbarca in una storia. Si parte verso un mondo di straordinari orizzonti, popolato di esseri che non esistono e che tuttavia ci rassomigliano e anche quando parla della vita di tutti i giorni, una storia lo fa con un certo distacco. Immaginare, dare vita a un pensiero, sono attivit della coscienza, sorgenti di un piacere speciale che si trasforma nella base di ogni altro apprendimento. Ed esiste una certa diversit tra l imparare per dovere e l imparare per piacere. Questo vale soprattutto per l insegnamento religioso. IL RACCONTO Secoli e secoli fa viveva un giocoliere di nome Barnaba, che andava di villaggio in villaggio divertendo la gente con la danza e con esercizi di abilit e di equilibrio. Ma un giorno Barnaba si stanc di girare il mondo. Non che non gli piacesse pi ballare e fare giochi. Sentiva dentro di s un gran bisogno di pace e di silenzio. Una sera se ne andava a spasso triste, quando vide sulla strada un frate. Cominciarono a conversare e arrivarono a un monastero. «Ecco dove vorrei fermarmi», pens Barnaba. Il frate gli disse: «Fermati con noi, fratello Barnaba. Forse stato il Signore a mettermi sulla tua strada. Le nostre regole sono semplici. Qui il pane e la pace sono assicurati». 36 L Ora di Religione Aprile-Maggio 2026 A Barnaba piacque subito il monastero. I religiosi che vi vivevano facevano a gara a chi meglio onorava la Madonna, e ciascuno impiegava a servirla tutto il sapere e tutta l abilit che Dio gli aveva dati. L abate componeva libri che trattavano le virt della Madre di Dio. Fra Serafino copiava con mano esperta questi scritti su dei fogli di pergamena. Fra Guerrino vi dipingeva delle fini miniature. Fra Gualtiero scolpiva immagini di pietra. C erano anche dei poeti che componevano inni in onore della Beata Vergine Maria. Il povero giocoliere si sentiva imbarazzato dalla propria ignoranza e semplicit : «Sono proprio infelice a non poter, come i miei confratelli, lodare degnamente la Madre di Dio. Io sono un uomo senza arte e non so fare discorsi poetici, n libri intelligenti, n fini pitture, n statue». Barnaba pens di rendersi utile occupandosi del giardino e dell orto. I frati, per , non consideravano tanto il suo lavoro e gli lanciavano ogni tanto occhiate di rimprovero. «Sono proprio un buono a nulla», pensava. Un giorno scopr , nei sotterranei del monastero, una cappella abbandonata. Sul piedistallo vi era una statua della Madonna che teneva Ges Bambino fra le braccia. Proprio in quel momento, nella chiesa sopra la cappella, i monaci iniziarono il canto dei vespri. Barnaba rivolse gli occhi alla statua della Madonna.
RACCONTARE PER EDUCARE - Il giocoliere della Madonna di Bruno Ferrero-Francesca Sgarrella