INFANZIA Passi di fede, salti di gioia Pace in tasca, gioia a raffica Abitare la pace con tutto il corpo «Passi di fede, salti di gioia»: pensare l IRC in movimento Perch restare seduti a parlare di meraviglia, quando possiamo esplorarla con tutto il corpo? Questa rubrica nasce dalla convinzione che, per un bambino, conoscere muoversi. L Insegnamento della Religione Cattolica non solo una disciplina da ascoltare, ma soprattutto un esperienza da abitare. Attraverso percorsi motori, giochi simbolici e consapevolezza corporea, trasformeremo i concetti spirituali in esperienze sensoriali. Perch seguire questa rubrica? Perch l educazione religiosa a questa et passa per il «fare». Se un bambino sperimenta l equilibrio, capir meglio la fiducia; se sperimenta l abbraccio in un gioco ritmico, capir l amore. Insegniamo ai piccoli che il corpo il loro primo modo di dire «Grazie». LO SPUNTO: la tempesta sedata Nel brano della «Tempesta sedata» (Mt 8,23-27), il contrasto tra l agitazione dei discepoli e il sonno sereno di Ges ci offre uno spunto prezioso per parlare di pace alla Scuola dell Infanzia. Spesso presentiamo la pace ai bambini come l assenza di litigi o di rumore; tuttavia, questo brano ci invita a narrare una pace pi profonda: la pace che viene dal cuore. Mentre fuori infuria la tempesta, Ges non turbato. La sua calma non nasce da circostanze favorevoli, ma da una certezza interiore. Proporre questo episodio ai bambini significa aiutarli a scoprire che esiste un «luogo sicuro» dentro di loro, dove possono tornare anche quando si sentono spaventati, arrabbiati o confusi. Invitiamo i piccoli a guardare non solo al miracolo 16 L Ora di Religione Settembre-Ottobre 2026 del mare che si calma, ma alla calma di Ges che precede il miracolo. Educare alla pace nella prima infanzia significa insegnare che la tempesta (l emozione forte) fa parte della vita, ma non ha l ultima parola e testimoniare che la pace un dono che si coltiva nell affidamento. Raccontare la tempesta sedata diventa cos un esercizio di alfabetizzazione emotiva e spirituale. IL CORPO CHE NARRA LA PAROLA Questa attivit motoria, adatta dai 3 ai 5 anni, non ha come obiettivo far «stare fermi» i bambini, ma a renderli padroni del proprio movimento: la pace non subita come una regola («stai zitto»), ma scelta come una conquista del corpo che impara a fermarsi.