SECONDARIA II GR. La metafora del viaggio Un passo dopo l altro 1. Scegliere il percorso La mappa non il viaggio (ma aiuta!) Tutti i nostri viaggi, quelli reali come quelli ideali, iniziano ben prima del primo passo da compiere, iniziano con una mappa per tracciare il percorso, con un navigatore per sapere quanto tempo e risorse impiegheremo, con un calendario per stabilire tappe e mete da raggiungere. Per noi docenti di Religione Cattolica, scegliere il percorso e tracciare la rotta particolarmente importante: non si tratta di un mero adempimento burocratico o semplicemente di una buona prassi metodologica: la progettazione formativa uno dei pilastri della nostra responsabilit educativa. Progettare significa sapere quale sar il cammino che condivideremo con i nostri studenti e anche dove vorremmo condurli. 48 L Ora di Religione Settembre-Ottobre 2026 Entrare in classe senza una progettazione solida come avventurarsi in mare aperto, un mare spesso attraversato dalle intemperie che i nostri studenti vivono e che richiedono non solo competenza nei contenuti, ma anche strategie didattiche attentamente valutate. Si pu essere degli ottimi navigatori (avere carisma e doti comunicative), ma senza una direzione chiara si rischia di proporre solo noi stessi, le nostre idee, assecondando il vento del momento o l umore della classe, senza proporre effettivamente un percorso indirizzato a un cambiamento reale dei nostri studenti. E questo un aspetto particolarmente importante nella nostra disciplina: non trasmettiamo solo nozioni storiche o teologiche, spesso ci troviamo di fronte anche a importanti domande antropologiche ed esistenziali. Scegliere la rotta significa allora costruire un percorso che ci permetta di proporre itinerari in grado di intercettare le domande di senso degli studenti che abbiamo davanti. All inizio del viaggio, in fase di progettazione, dobbiamo porci la domanda giusta: non tanto «Che cosa devo spiegare oggi?», ma «Quale orizzonte voglio vedere insieme ai miei studenti?».