FORMAZIONE IDR Foto di Antonio Balasco / Alamy Foto Stock Il discorso di Papa Leone XIV agli insegnanti / 1 Sabato 25 aprile 2026, davanti a circa 7.000 docenti riuniti in Aula Paolo VI, Papa Leone XIV ha difeso con forza il ruolo dell insegnamento della Religione cattolica nella scuola pubblica. L occasione stato il terzo Meeting nazionale degli insegnanti di Religione, promosso dalla CEI con il tema: «Il cuore parla al cuore», ispirato a san John Henry Newman. «La dimensione religiosa un elemento costitutivo dell esperienza umana e non pu essere marginalizzato nel processo formativo delle nuove generazioni», ha esordito il Pontefice. Citando sant Agostino e la sua celebre frase «il nostro cuore non ha posa finch non riposa in te», Leone XIV ha ricordato che le grandi domande sul senso della vita, su Dio e sugli altri attraversano ogni studente. Per questo, ha detto, la sete di infinito «pu diventare energia per promuovere pace e rinnovare la societ ». Il Papa ha insistito sulla valenza pubblica della materia: l insegnamento della Religione cattolica «una disciplina di grande valenza culturale, utile alla comprensione delle dinamiche storiche e sociali» che hanno plasmato l Italia e l Europa. Non si tratta di fare catechesi in classe, ma di offrire strumenti per leggere il patrimonio artistico, letterario e civile del Paese. In questo senso, ha definito l ora di Religione «un trampolino di lancio da cui ragazzi e giovani possono imparare a tuffarsi nell affascinante avventura del dialogo interiore». Un elemento «indispensabile di quell alleanza educativa di cui oggi c tanto bisogno». Nel passaggio pi commentato, Leone XIV ha chiarito il rapporto con la laicit : «La vera laicit non esclude il fatto religioso, ma Il punto L ora di Religione indispensabile anzi ne sappia fare tesoro quale risorsa educativa». Un invito a superare le contrapposizioni ideologiche e a riconoscere che scuola, famiglia e comunit educante devono camminare insieme. «La verit passa attraverso le persone», ha aggiunto, chiedendo ai docenti di essere «maestri credibili perch innamorati di Dio e dei ragazzi», senza protagonismi n moralismi. Rivolgendosi direttamente ai docenti, il Pontefice ha delineato un profilo esigente: «Servitori del mondo educativo, coreografi della speranza, ricercatori infaticabili della sapienza, artefici credibili di espressioni di bellezza». Ha chiesto competenza, passione per lo studio, rigore culturale e dialogo con i nuovi linguaggi, perch l ora di Religione sia laboratorio di cultura e dialogo, come gi indicato dalla Nota pastorale CEI del dicembre 2025. Le parole del Papa hanno riaperto il dibattito sul ruolo della materia, facoltativa ma garantita dai Patti Lateranensi. Mentre associazioni di docenti hanno accolto l appello a un insegnamento culturale e aperto, altre voci laiche chiedono pi spazio per alternative. Intanto, sui social rimbalza la frase: «maestri credibili, non protagonisti»: per Leone XIV, la chiave per rendere l ora di Religione davvero formativa. L udienza si chiusa con un lungo applauso. L ora di Religione, per il Papa, resta una sfida educativa che riguarda tutta la societ . Nicola Incampo (Responsabile IRC Regione Basilicata) L Ora di Religione Settembre-Ottobre 2026 5
IL PUNTO - L’ora di Religione è indispensabile di Nicola Incampo