– Ma quella terribile vicina aveva zaffato (...................................) ben bene la buca. – Chiuse la porticina, che si reggeva appena sui gangheri, così imporrita (.........................................). – Nello spavento non trovarono più la buca per sguizzare (..............................................) e battersela. – E scoteva la cresta sanguigna, sprazzando (..............................) luce da tutte le penne dai colori cangianti. – Poi, raffidato (...................................), si chinò, e dentro quella buca intravide una graziosa pollastrotta. – Egli allora, tutto tronfio (....................................) e impettito (...................................), le si mostrò di fronte e poi da un lato e poi dall’altro e poi di dietro. – Raggiunta, si sentì pinzare (..................................) il collo e poi sul dorso imporre le due zampe poderose. – E allora esso s’appressò (....................................) a quel punto, che vaneggiava (...................................) nel lume. 2 Ti proponiamo ora alcune frasi tratte dal testo della novella, in cui compaiono segnalati in corsivo alcuni termini difficili o poco usuali. Prova a semplificare il linguaggio, sostituendo questi vocaboli con dei sinonimi di più agevole comprensione. Riflettiamo sul testo Spesso la miseria e l’ignoranza possono avvilire l’animo delle persone sino a renderle insensibili ed egoiste, come succede ai personaggi di questa novella, di cui Pirandello descrive realisticamente i drammi e le miserie quotidiane. Discuti di questo argomento in classe, con i tuoi compagni. Secondo te, è vero che il progresso e il miglioramento dello stile di vita corrisponde sempre a un’evoluzione intellettuale e morale delle persone, oppure no e per quali motivi?