Vassoio di frutta, Affresco di Pompei miele, farina, mosto cotto, semolino, formaggio fresco (la ricotta). Non mancavano trionfi di frutta fresca e secca: fichi, mele, pere, uva, pesche, datteri, noci, mandorle. Il vino e la festa di pane, usato per gli antipasti, l adipatus, la nostra pizza bianca, con pezzi di lardo; era considerato una delicatezza il pane picentino: veniva fatto cuocere in olle di ceramica, che si rompevano durante la cottura, ed era servito con il mulsum. Il vino costituiva la bevanda per eccellenza e veniva consumato anche in onore dei Lari, le cui statue erano collocate sul tavolo. Doveva essere allungato con acqua calda in inverno e fredda in estate e il magister bibendi (il nostro sommelier) determinava in quale misura dovessero essere le proporzioni di acqua e di vino, a seconda degli alimenti. Il banchetto era allietato dalla presenza di ballerine, di cantanti, di suonatrici di cetra o di attori che recitavano versi. Non mancavano gli scurrae (giullari) o i moriones, nani che lanciavano lazzi e battute per divertire. L arte dei pasticceri Sulle mense dei poveri: pane e verdura Raramente si usavano dolci alla fine della cena: probabilmente venivano consumati fuori dei pasti. Esistevano infatti botteghe di pasticceri, che producevano prelibatezze di tutti i tipi e forme. I dolci si preparavano con I servi e la gente comune avevano un alimentazione molto povera: il pane era pi rustico, panis plebeius, i legumi costituivano l alimento base, la carne veniva cucinata raramente, mentre era elevato il consumo di verdure dell orto. Dalla lingua latina alla lingua italiana Le parole del cibo Convivium: deriva dal latino conviv re che significa sia vivere insieme sia mangiare insieme . Dalla prima accezione derivano i termini convivere e convivenza ; dalla seconda, convivio (banchetto), che un termine colto, e l aggettivo conviviale riferito a una mensa elegante. Cervisia: il termine deriva da Ceres, Cerere, la dea dei cereali, e indica la birra che prodotta con le biade fermentate. Mica panis: indica una briciola di pane: in italiano mica o michetta una pagnotta pi piccola dei grossi pani che si cuocevano soprattutto nelle campagne. Questo temine vive anche come avverbio, 134 Unit 8 sempre con senso riduttivo: Hai mica tanta fame! . Panis: pane; deriva dal greco pan = tutto, perch si accompagna a tutti gli alimenti. Sal: il sale, un alimento di scambio, tanto importante per la conservazione degli alimenti; costituiva anche una razione che veniva data ai soldati, come paga, da cui la parola salario . Nel plurale sales voleva dire arguzie ; ora la traccia di questo significato si trova nell italiano salace . Hospes: significa ospite che in italiano indica sia chi viene ospitato, sia chi ospita. Da questa seconda accezione derivata la parola oste nel senso di colui che riceve clienti nell osteria .
Dalla lingua latina alla lingua italiana – Le parole del cibo