L A F A V O L A I N S E G N A C H E . . . Il topo di campagna e il topo di citt Un topo di campagna un giorno accolse nella sua semplice casa tra i boschi un topo, amico di vecchia data, che viveva in citt ed era bello pasciuto. Quando fu l ora del pranzo, il meschino mise in tavola dei ceci che aveva tenuto da parte, pochi chicchi di avena, briciole di pane, alcuni acini di uva e un po di lardo ma gi un po rosicchiato. Il topo di citt guardava ogni cosa, con atteggiamento schizzinoso e diceva: Io sono abituato a ben altre prelibatezze. Come fai, amico mio, a vivere in tali ristrettezze e, per giunta, in campagna, a ridosso del bosco, isolato da tutti? Se vuoi vivere come me, seguimi in citt dove condurrai una vita beata fra mille divertimenti . Il topo di campagna, curioso, lo segu in citt . Appena entrarono nella ricca casa, vide una rossa tovaglia stesa sul tavolo dove erano imbandite molte vivande; iniziarono a banchettare, con ogni prelibatezza, tanto che il topo di campagna disse: Certo sei davvero fortunato! . Proprio in quel mentre, si avvertirono rumori di porte che sbattevano, di servi che correvano, di cani che abbaiavano: l elegante banchetto fu interrotto e i due cominciarono a tremare per la paura. Allora il topo di campagna disse all amico: Mi dispiace, ma questa vita non fa per me: preferisco la campagna a ridosso del bosco, una semplice e scomoda tana come riparo e poche e povere vivande per il sostentamento . La favola insegna che l opulenza della citt non vale nulla in confronto con la tranquillit e la sicurezza della campagna. Rifletto e rispondo Traduci il testo semplificato della favola di Fedro. Mus rusticus in misera casa inter silvas vivebat. Olim murem urbanum in silva vidit et ad cenam eum (lo) invitavit. Muri rustico, libertas erat, sed opes non erant. Cenam paravit et amico uvam et panem dedit. Deinde dixit: Est tibi (a te) sitis? Ecce fontis aqua. Mihi (a me) aliud non est . Misera cena muri urbano grata non fuit, nam dixit: Sors tibi (a te) mala fuit. Ruri vita misera est! Urbis commodum quaere! Blanditiae muri rustico persuaserunt (persuadeo + dat.), nam in opulentas urbis aedes venit, ubi mus urbanus vitam beatam agebat. Hic (qui) bonos cibos gustavit: suis et bovis carnem, agnae caseum, placentam cum melle. At repente aedium portarum, servorum et canum rumores epulas interrupuerunt. Tum mus rusticus dixit: In agris et in ruris locis vitam miseram, sed securam antepono . 202 Unit 13 Comprensione 1. Come si presenta la tana del topo di campagna? 2. Qual l atteggiamento del topo di citt mentre ospite del topo di campagna? 3. Com la tavola del topo di citt ? 4. Perch il banchetto che si svolge nella casa del topo di citt viene interrotto? 5. Qual la morale della favola? Analisi 1. Sottolinea in rosso i dativi di possesso. 2. Sottolinea in blu le particolarit della terza declinazione, indica sul quaderno in quale caso si trovano e scrivi per ognuna di esse il nominativo e il genitivo singolare.
La favola insegna che… – Il topo di campagna e il topo di città