I G R A N D I M I T I Dedalo e Icaro C era una volta un architetto di nome Dedalo: era il migliore fra gli architetti ed era anche un abilissimo scultore; ad Atene era conosciuto per le sue straordinarie invenzioni. Era geloso di suo nipote Talo, uno scultore ancora pi bravo di lui. Per questo lo uccise e dovette abbandonare Atene e migrare a Creta, dove fu accolto con grande favore dal re Minosse, che gli disse: D ora in poi lavorerai per me e sarai l architetto di corte . A Creta Dedalo era assalito dal costante desiderio di tornare ad Atene e avvertiva una fortissima nostalgia per la patria. Quando la moglie del re di Creta, Pasifae, diede alla luce il Minotauro, un essere mostruoso e feroce, con corpo di uomo e testa di toro, il re Minosse chiese a Dedalo di progettare un labirinto cos intricato che nessuno potesse trovare la via di uscita e gli disse: L rinchiuder quel mostro per evitare che terrorizzi gli abitanti dell isola . Dedalo si mise prontamente al lavoro e costru il labirinto formato di stanze e intricati corridoi nel palazzo di Cnosso. Passato un po di tempo, Arianna, la figlia del re cretese, gli chiese di indicarle il modo per poter far uscire dal labirinto il giovane Teseo di cui era innamorata. Dedalo si commosse e le mostr la porta di uscita. Immediata fu la reazione di Minosse: su tutte le furie, per punizione, rinchiuse Dedalo insieme al figlioletto Icaro nel labirinto che lui stesso aveva costruito. Dedalo, angosciato per la condizione di prigionia, meditava la fuga e andava ripetendosi: Minosse mi chiude ogni passaggio alla terra e al mare, ma le vie del cielo restano aperte! E fu cos che gli venne l idea di utilizzare delle grandi