I G R A N D I M I T I Amore e Psiche In una lontana citt , un re e una regina avevano tre figlie bellissime, ma le due maggiori, per quanto incantevoli, non erano paragonabili a quella pi giovane: aveva una bellezza cos straordinaria, che nessuno osava chiederla in sposa. Si sparse la fama che la fanciulla fosse bella come Venere e cos una collera violenta infiamm la dea, che, per vendicarsi, si rivolse al figlio Cupido, dicendogli: Trafiggi Psiche con le tue frecce e falla sposare con il pi brutto e malvagio degli uomini! . Psiche non era contenta di essere cos bella, perch nessun giovane osava avvicinarla. Il padre, vedendola infelice, consult l oracolo del dio Apollo. Il responso fu atroce: Portala in cima a un dirupo, il suo sposo sar un mostro velenoso e verr a prender- la . La fanciulla obbed alle parole del dio e si rec alla rupe in lacrime. Mentre le fiaccole nuziali erano accese, ad un tratto la giovane si sent sollevata da una tenue brezza: era Zefiro che la trasport in una valle fiorita, dove dolcemente si addorment . Svegliatasi, vide in lontananza un palazzo: era una residenza magnifica, tanto che Psiche disse: Che meraviglia! Sembra la dimora di un dio . Vi entr mentre alcune voci le sussurravano: Tutto ti appartiene . Psiche si rec nella camera da letto; in piena notte, il suo sposo la raggiunse, le mormor dolci parole e le raccomand : Non devi mai guardarmi, ricordatelo! Ogni notte lo sposo ritornava e Psiche lo amava follemente, sebbene non lo avesse mai visto in volto. I grandi miti 243