I G R A N D I M I T I Teseo e Arianna A Creta il re Minosse e la regina Pasifae ebbero la sventura di un figlio mostruoso con la testa di toro e il corpo umano, il Minotauro. Questa vicenda si intreccia con la sconfitta di Atene, ogni nove anni costretta a pagare al re Minosse, il vincitore della guerra tra le due citt , un tributo costituito da sette fanciulle e da sette giovani, che dovevano essere dati in pasto al Minotauro. Questa volta Teseo, il figlio di Egeo, re di Atene, si offr volontario e giur di vendicare l offesa e di uccidere quel mostro. Allest una nave, dotata di vele bianche e di vele nere, preg Giove insieme al padre, che gli disse: Se tornerai vittorioso, issa le vele bianche, se sarai sconfitto, quelle nere . Teseo, dopo alcuni giorni di navigazione, giunse sulle spiagge di Creta, e con i giovani si inoltr nelle strade della citt per cercare il famoso palazzo. Strada facendo, incontr una bellissima giovane: era Arianna, la figlia del re Minosse e le chiese: Come ti chiami? Io sono Teseo, figlio del re di Atene . E Arianna, colpita dalla bellezza di quel giovane, rispose: Sono Arianna, figlia del re Minosse, sei bellissimo! e lo guard teneramente. A Teseo balen subito nella mente di sfruttare questa opportunit , che forse era stata voluta dagli dei. Il principe ateniese raccont ad Arianna di essere stato destinato, insieme ai suoi compagni, come sacrificio al Minotauro e le disse: Aiutami; se non vuoi che muoia, devi farmi uscire vivo dal palazzo di tuo padre . Arianna rispose: Prendi questo gomitolo di lana per segnare la strada e percorrerai a ritroso il cammino per uscire dal palazzo.