L A F A V O L A I N S E G N A C H E . . . Il cervo alla fonte Un cervo, dopo aver bevuto a una fonte, si sofferma e vede riflessa la sua immagine. Come sono belle le mie corna! , pensava. Sono grandi e robuste, sembrano dei rami di un albero . Ma poi osserva le sue gambe ed esclama: Oh come sono esi- Jean Baptiste Oudry, Un cervo braccato dai cani li e deboli! Proprio mentre, pieno di ammirazione, loda le corna ramose e critica l eccessiva sottigliezza delle gambe, sente ormai vicine le voci improvvise dei cacciatori e il latrato dei loro cani. Decide di fuggire e comincia a correre pi veloce che pu . Le gambe, che prima disprezzava, lo portano a mettersi in salvo dai cani. Il cervo corre nel bosco, ma le corna, che tanto ammirava, restano impigliate nei rami degli alberi. Pensa dunque: Sono davvero rovinato; per me non c scampo . Infatti viene sbranato poco a poco dai morsi feroci dei cani. Allora, sul punto di morire, dicono che abbia pronunciato queste parole: Me infelice! Solo ora capisco che le gambe, che cos poco mi piacevano, sono state la mia forza. E le corna tanto belle mi hanno condotto a morte . La favola insegna che spesso pi utile ci che si disprezza di ci di cui ci si vanta o si va fieri e orgogliosi. Rifletto ed eseguo Traduci il testo semplificato della favola di Fedro. Comprensione Cervus olim ad fontem venit, viditque in aqua effigiem suam. denigra? Ramosa cornua laudat et nimiam tenuitatem suorum crurum vituperat. Subito sonant venatorum voces et latratus ( i latrati) canum. Tum cervus territus currit per campos salutis spe: cursu canes eludit et in silvam pervenit. Sed canes cervum capiunt morsibus saevis et eum (lo) lacerant, nam cornua inter arborum ramos manent. Tum cervus excedens e vita dicit: Mihi graves res adversae sunt! Nunc puto utilia mihi mea crura, autem pulchra cornua mihi perniciem portaverunt . 1. Il cervo che cosa apprezza di s e che cosa 2. Perch i cani riescono a raggiungere il cervo e ad ucciderlo? 3. Qual la morale della favola? Analisi Trova nel testo latino: i sostantivi della quinta declinazione i pronomi personali gli aggettivi possessivi e trascrivili sul quaderno. La favola insegna che 269