L A F A V O L A I N S E G N A C H E . . . La cornacchia superba e il pavone Quella giovane cornacchia se ne andava sempre orgogliosa e impettita per le sue piume nere come la pece, che brillavano al sole e a volte lasciavano comparire anche delle sfumature di azzurro. Era molto felice di tutto questo anche se non era soddisfatta della sua voce, per niente melodiosa e sgraziata al punto che gli uomini mostravano fastidio quando si univa ai compagni, in folti stormi neri, per andare nei paesi pi caldi a superare il rigido inverno. Un giorno, mentre con le sue robuste zampe frugava in terra alla ricerca di insetti e di cibo, vide alcune piume di pavone variopinte e immediatamente le raccolse, se le sistem per bene e cominci a muoversi, tutta impettita. Raggiunto di nuovo il suo stormo numeroso e gracchiante, inizi a guardare i vecchi compagni con disprezzo per quel nero colore delle loro penne. Lei, s che era bellissima con quella piuma colorata e per questo, sprezzante, decise di unirsi allo stormo dei pavoni che, maestosi, facevano la ruota ostentando cos il loro piumaggio in tutta la sua ricchezza e variet di colori. I pavoni, per , si accorsero presto di quell estranea finita in mezzo a loro e la nera livrea della cornacchia dapprima dest in loro meraviglia e poi fastidio e disprezzo; irritati, con i becchi robusti e appuntiti, impietosi, le strapparono di dosso le penne da pavone e la costrinsero a fuggire umiliata e a riunirsi al suo stormo. La cornacchia, mogia e piena di vergogna, torn dalle compagne che poco tempo prima aveva deriso e canzonato. Come era facile presagire, esse non l accolsero di buon grado poich si ricordavano le sue parole di scherno e una di loro, rivolgendosi a lei, disse: Se non ti fossi allontanata da noi e non 52 Unit 2 ti fossi insuperbita stupidamente accettando di buon grado quanto la natura ha dato a noi cornacchie, non avresti subito gli insulti e le umiliazioni dei pavoni e non verresti scacciata per sempre dal tuo stormo . La favola insegna che non bisogna vantarsi delle virt degli altri ma piuttosto accontentarsi sempre di quanto ci stato concesso dalla natura. Rifletto ed eseguo Soffermatevi a riflettere sulla morale della favola e cercate di confrontare le vostre opinioni. Per fare questo, dividetevi in due gruppi: chi sostiene che sia utile accontentarsi di quanto abbiamo ricevuto, e chi, invece, pensa che, soprattutto i giovani, debbano osare , a rischio anche di non raggiungere pienamente gli obiettivi che si sono prefissati. Ogni gruppo sintetizza le motivazioni che sostengono la tesi che ha sostenuto. Le radici latine nella favola Soffermati sul periodo finale della favola; cerca nel dizionarietto i termini latini corrispondenti a: favola e natura: scrivine il nominativo e il genitivo singolare sempre (avverbio): traduci in latino