Dalla lingua latina alla lingua italiana Lessico Molti verbi sono rimasti uguali in italiano, per esempio: cantare, narrare, vivere, venire, punire, amare, dormire Alcuni hanno subito lievi modifiche: da laudare deriva «lodare», da audire deriva «udire», da aperire, «aprire» In altri si sono verificate pi sensibili trasformazioni, ma la radice spesso rimasta uguale in molte parole italiane. Da nuntiare = «annunciare» sono derivati il verbo annunciare e il sostantivo nunzio (messaggero). Da ag re = «agire» sono derivati il verbo agire e il sostantivo agente (agente di viaggio, agente di commercio). Da aug re = «accrescere» derivato il verbo aumentare; dal tema aug- ha avuto origine l aggettivo augusto; questo soprannome fu attribuito a Ottaviano perch accrebbe il potere dello Stato. Dalla radice al di al re = «nutrire» sono derivati alimentare, alimento. Da ger re = «portare», «gestire» sono derivati il verbo gestire e i sostantivi gestione, gestore, gestazione (con riferimento al fatto che la donna porta nel grembo il figlio). Da vinc re = «legare» sono derivati il verbo vincolare (legare), il sostantivo vincolo e l aggettivo vincolante. Espressioni e modi di dire Habitat Egli abita: con questa espressione si indica l insieme delle condizioni ambientali in cui vive una determinata specie di animali e di piante. Deficit Viene meno, manca: si usa come sostantivo (un deficit) per indicare la mancanza di qualcosa. Incipit Inizia: l incipit l inizio di un testo letterario. Placet Piace: il placet l assenso di un superiore nei confronti di una decisione. Pecuni non olet Il denaro non puzza: la frase viene usata per dire che non importa da dove il denaro provenga, purch ci sia. Sarcofago con bambini che giocano, Musei Vaticani, Roma RISORSE DIGITALI Esercizi interattivi di riepilogo RISORSE DIGITALI I grandi miti Pandora Il complemento predicativo del soggetto e dell oggetto 61